Exchanged-Traded Funds (ETFs): Cosa sono e perché sono importanti
- Luigi Matarazzo,  10 Apr 2019
Oggi parliamo di Exchange-Traded Funds (ETFs), una tipologia di fondi di investimento di cui vale la pena parlare, essendo spesso asset potenzialmente vantaggiosi per un investitore.


COS’E’ UN ETF?

Un ETF è un fondo di investimento che viene scambiato come un’azione.

Le quote degli ETFs sono scambiate nel mercato azionario ed è questo ciò che li differenzia maggiormente da un normale fondo di investimento (Exchange-Traded Fund, appunto).

Proprio come esiste una varietà di fondi comuni di investimento, esistono molti ETFs, ognuno con differenti obiettivi e differenti costi di commissione.

Alcuni di essi investono in un portafoglio di azioni e obbligazioni, altri hanno l’obiettivo di replicare indici azionari come il Dow Jones Industrial Average o lo S&P 500, altri ancora replicano le performance di settori di mercato, come il settore tecnologico, energetico, farmaceutico, etc.

Siccome gli ETFs sono quotati in borsa, si possono comprare e vendere durante i giorni ordinari di negoziazione, a differenza dei fondi comuni di investimento che invece sono scambiati solamente a fine giornata di negoziazione.

Questo comporta che gli ETFs possono essere scambiati anche come prodotti derivati, come ad esempio futures e opzioni, o venduti in posizioni short. La flessibilità degli ETFs comporta che siano utilizzati anche in operazioni di trading, in strategie di hedging e quindi scambiati nei mercati con una visione di breve periodo.

La maggior parte degli ETFs non è gestita attivamente, al contrario dei fondi comuni, e quindi non richiede importi minimi di investimento per poter essere acquistata.

Inoltre, essendo per la maggior parte a gestione passiva, gli ETFs presentano solitamente costi di commissione più bassi, attraendo investitori interessati ad evitare le commissioni offerte dai fondi comuni a gestione attiva, che spesso non riescono a superare le performance di mercato (ne parlo meglio qui).


BENEFICI E DIVERSIFICAZIONE

Similmente alle azioni, ETFs creano profitti agli investitori in due modi:

- Aumentando di prezzo 
- Rilasciando dividendi

Come altri tipi di fondi di investimento, un ETF raccoglie denaro dagli investitori e li investe in panieri di azioni, obbligazioni e altri tipo di titoli. Dividendo gli investimenti in differenti asset, gli ETFs garantiscono una buona diversificazione agli investitori.

Ci sono ETFs per ogni tipo di asset che si vuole tracciare, come obbligazioni aziendali, azioni di paesi esteri o emergenti, materie prime, valute e altro, ognuno con un diverso livello di rischio e grado di diversificazione.

Ad esempio, un ETF che si focalizza sul settore farmaceutico offrirà minore diversificazione e maggiori rischi di un ETF che tenta di replicare lo S&P 500. 

Tuttavia, la facilità di compravendita di ETFs semplifica molto l’analisi di determinati settori di mercato e la incrementa l’opportunità di diversificare a basso costo.

Ora, in una giusta strategia, gli ETFs possono essere uno strumento importante che aiuta l'investitore a diversificare il proprio portafolio.

Tuttavia è molto importante capire quali ETFs dovrebbero essere evitati e quali invece possono essere comprati in sicurezza.

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Luigi Matarazzo
Luigi è un financial coach specializzato in materia di investimenti. Lavora con chiunque decida seriamente di cambiare la propria situazione economica ed ottenere libertà finanziaria. La sua mission è insegnare l'importanza di una corretta gestione del denaro ai propri clienti e supportarli nella realizzazione dei propri obiettivi nel lungo periodo.
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